Londra

Londra mi ha sempre affascinato. Fin da piccola vedevo l’Inghilterra come il posto da visitare per eccellenza, meta per un viaggio di classe, la città delle città dove fare la prima esperienza di vita all’estero o in vacanza studio, il centro dell’Europa.

Chissà come, però, non c’ero mai stata prima dello scorso novembre. Sentivo parlare tantissimo di Londra, fin dalle medie, di quanto fosse bella, di quanto la gente sognasse di andarci a vivere. Ed io, che avevo vissuto e lavorato ormai in diverse città italiane, a Minorca, a Gran Canaria e a New Orleans, non ci ero ancora stata, neanche per un week end! Non l’avevo ancora vista!
Per questo a novembre dell’anno scorso, finita la stagione a Minorca, decisi di comprare un biglietto andata e ritorno. Una settimana di meritate ferie, alla scoperta della città e, perché no, riuscii a inserire qualche colloquio.
Ecco quindi, a 10 mesi di permanenza in terra londinese, che vi racconto il mio resoconto di questa ultima -forse- esperienza all’estero, almeno prima del mio ultimo definitivo -spero- trasloco.

Il luogo

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Londra è la capitale del Regno Unito, città per antonomasia quando si pensa all’Inghilterra, centro economico, amministrativo e politico, casa di 8 milioni di persone.
Fondata dai Romani sul fiume Tamigi, si espanse poi nei secoli oltre quel nucleo che oggi si ritrova nella City, e vide il passaggio di moltissimi popoli.
La Peste, il grande incendio del 1666, la rivoluzione industriale, l’epoca vittoriana, tutta la storia dell’Europa ruota intorno a Londra.
Con 33 quartieri, 11 linee della metropolitana, 5 aeroporti, 14 milioni di abitanti nella Greater London, è la città più popolata ed estesa d’Europa, nonché la più visitata dal turismo.
Il fiume Tamigi, che ha determinato la storia della città e il suo dominio in ambito marittimo, è ancora oggi l’elemento identificativo della città con i suoi ponti famosi quali il London bridge e il Tower bridge.

Il clima

A differenza di quello che si pensa, a Londra non piove sempre. Penso che sia lo stereotipo più famoso e diffuso dell’Inghilterra.
È vero, piove, ma il tempo costante è più che altro nuvoloso.
Generalmente direi che gli inverni sono freddi, ma non gelidi: a dicembre 10 gradi erano garantiti durante il giorno e le temperature saranno scese a 5 gradi solo di notte. La cosa peggiore è il vento freddo, che si diverte a sferzare abitanti e turisti da ogni direzione. Ripararsi dalla pioggia, di solito leggera ma continua, diventa quindi un’impresa, e adesso condivido il comportamento degli inglesi quando rinunciano all’ombrello.
Tuttavia, non li riesco ancora a capire quando, appena esce un raggio di sole (in inverno il sole qui non scalda proprio), si mettono pantaloncini e t-shirt. Io, a maggio, portavo la giacca di lana. L’estate arriva, sì, ma in ritardo direi, anche se quest’anno siamo stati abbastanza fortunati – almeno così dicono- e Londra ci ha regalato settimane di sole. Devo dire che maggio e giugno non ha proprio piovuto.
Non aspettatevi però le temperature italiane: qui si parla di al massimo 25 gradi al sole in estate. Non per questo i londinesi non escono in sandali e vestiti o non prendono il sole in bikini nei parchi.

La gente
Londra è la città più cosmopolita al mondo. Vista la sua importanza ha accolto -e continua a farlo- fiumi di persone da ogni luogo. Si dice che oggi si possono sentire parlare più di 300 lingue e vi vedrete circondati da indiani, asiatici, africani, oltre che europei. Ora, sappiate che di londinesi d’hoc ne vedrete pochi. La maggior parte delle persone che conoscerete e con cui lavorerete saranno emigrati (noi italiani inclusi). Fanno eccezione i lavori di ufficio e le posizioni di alto management. Per questo che, se la vostra intenzione è quella di imparare l’inglese, forse lavorare in uno dei tanti caffè di Londra, non è la scelta migliore.
Purtroppo di londinesi non ne ho conosciuti tanti, per cui il mio giudizio si basa sui luoghi comuni e su quello che vedo tutti i giorni. L’inglese medio non vive nel centro di Londra, condivide un appartamento con altri ragazzi, ha iniziato a lavorare subito dopo l’università, lavora in ufficio da lunedì al venerdì, prende uno stipendio che parte dai 20.000£ all’anno, trascorre un’ora alla mattina e una alla sera sui trasporti per raggiungere il luogo di lavoro; in generale si fa i fatti suoi non parlando o guardando gli sconosciuti, ma se qualche turista gli fa una domanda è molto disponibile ad aiutarlo. È serio, non ride, è stressato dalla vita di città; eppure nel week end si trasforma. Il venerdì pomeriggio lo si ritrova nei pub accanto all’ufficio a bere birra senza limiti. Ve lo ritroverete vagare senza meta e scarpe il sabato mattina, reduce di chissà quale avventura.
Per quanto riguarda il carattere…beh, io di amici londinesi non ne ho. Diciamo che li considero un po’ falsi. Sono sempre un po’ mielosi quando parlano, colpa del loro accento che li fa sembrare sempre con la puzza sotto il naso.
Se vogliamo poi guardare il senso della moda, purtroppo non ce l’hanno proprio. Meno male che qualcuno si salva, soprattutto chi lavora in ufficio, che allora si cura un po’ della propria immagine. Altrimenti, preparatevi a vedere di tutto. Almeno potrete sentirvi liberi di vestirvi come vi pare, nessuno vi giudicherà o vi fisserà -se non altri italiani!-

Cose da fare e da vedere
Londra è la prima città in classifica per numero di turisti. Non finirei più se dovessi scrivere tutto quello che potete fare. Vi posso però dare dei consigli per esempio, sui miei itinerari e zone preferite.
Direi che 4 giorni sono sufficienti se volete avere un assaggio della città.

Big Ben
Io partirei dal centro: scendete a Westminster e ammirate il Big Ben, il London Eye, la Westminster Abbey, poi attraversate il ponte e percorrete tutto il Southbank con i suoi artisti di strada, le giostre e le bancarelle. Incamminatevi sul Millenium Bridge, oltre il quale scorge la Cattedrale di St. Paul oppure lasciatevi avvolgere dai profumi e dai sapori del Borough Market e continuate sul London Bridge, da cui potrete ammirare il Tower Bridge.
Indirizzatevi verso il centro, Trafalgar Square e la National Gallery, poi i parchi reali, St. James’s e Buckingham Palace.
E ancora Soho, Chinatown, Coven Garden, Piccadilly. Vi consiglio, se potete, di farvela tutta a piedi. Londra è grande, ma è bella da girare.
Un giorno lo potete dedicare ai mercati di Londra: Camden Town e Portobello sono in zona 2, ma meritano davvero.
Se volete allontanarvi dalla confusione del centro città, andate a Greenwich. Se dovessi vivere a Londra a tempo indeterminato, sceglierei proprio Greenwich. Ha un parco stupendo, l’Osservatorio, il Museo marittimo, è poco affollata, ha l’aria della cittadina di periferia ma con ristoranti, pub e tutti i negozi di cui avete bisogno. Il tutto a 20 minuti in DLR dal centro.

Se poi siete amanti dei musei, Londra ve ne offre centinaia e per lo più gratuiti.

Se però a Londra ci siete già stati varie volte, e volete andare al di fuori dei percorsi turistici, oppure se vivete a Londra e cercate qualcosa da fare -magari gratuito- allora date un’occhiata qua.
Visitlondon è il sito del turismo e vi da un’idea generale su cosa vedere, come muovervi, dove dormire e dove mangiare a Londra.
Io spesso, nei week end in cui decido di esplorare un po’ la città, visito The Londonist e Free London Events. Se vivete qui, non perdetevi l’edizione gratis settimanale di Time Out.

Aspetto positivi
Londra è una città che offre tantissimo. Ci sono infinite possibilità lavorative, in ogni campo e, lasciando da parte la ristorazione e l’alberghiero, i salari sono mediamente alti. Se volete fare carriera, questo è il posto giusto.
È una città internazionale, in cui conoscete persone da tutto il mondo; quando andrete al supermercato troverete i prodotti più esotici e tutti i prodotti italiani di cui sentite la mancanza.
Con 20£ e in un’ora e mezza sarete a casa grazie a Ryanair.
Se volete divertirvi, avete l’imbarazzo della scelta: cinema, teatri, musical, musei, pub, locali, concerti…Dovete solo avere energia, tempo e soldi.

Aspetti negativi
Beh, ce ne sono ovviamente. Un po’ li potete leggere qui.
Per riassumere:
1) costo della vita decisamente alto: i trasporti e gli affitti si mangiano buona parte dello stipendio. Difficilmente vi potrete permettere un monolocale, ancora meno un appartamento, quindi dovrete convivere con altre persone.
2) stress e vita frenetica: vi renderete conto che qui la gente corre. Dal lunedì al venerdì si vive per l’ufficio. S’inizia la mattina con le ore di punta in metropolitana, lo stress dell’ufficio, gli orari poco umani se lavorate in hotel o ristoranti, la pausa pranzo nei fast food e la sera arriverete a casa morti, con qualche ora di autonomia prima di crollare sul letto.
Se siete giovani e avete voglia di uscire ogni sera, alla scoperta di locali e nuove amicizie, allora benissimo. Altrimenti è difficile mantenere questi ritmi.
3) il clima: non che sia orribile come si creda. Tuttavia, se amate il caldo e il mare, ne sentirete la mancanza.

Tirando le somme: è stata una bella esperienza. Mi è servita per capire che cosa voglio veramente dalla mia vita e ho iniziato ad ideare vari progetti che spero si svilupperanno con successo.

Però adesso è ormai iniziato il count down. Londra non è la città in cui voglio vivere e il biglietto di ritorno è stato comprato.

Meno 3 mesi alla partenza.

3 thoughts on “Londra

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