Gran Canaria

Questo post richiede una premessa.

L’avventura alle Canarie è stata pressoché breve: poco più di 3 mesi, da novembre a febbraio. Dunque, la maggior parte di quello che scriverò fa riferimento a quel breve soggiorno invernale.

Seconda premessa: vivevamo ad Agaete, nel nord-ovest dell’isola. Un paesino di …20 abitanti?? Dimenticato da Dio. Un’esperienza che mi ha fatto crescere e soprattutto ripromettermi che non mi trasferirò mai in un posto senza averlo visto prima e vissuto almeno una settimana. Di fatti, l’unico ricordo positivo di quei 3 mesi è la MIA macchina, targata Las Palmas, che ha speso i sui 2 anni di vita prevalentemente in garage, e che mi sta ancora aspettando mentre io vivo questa avventura in terra londinese.

Terza e ultima premessa: ci siamo trasferiti dopo una stagione a Minorca. Cercavamo lo stesso paradiso di 6 mesi, ma tutto l’anno. Ovviamente, ci eravamo sbagliati.

Il luogo

canarias

Gran Canaria è una delle 7 isole Canarie, terra spagnola, nell’Oceano Atlantico, di fianco al Marocco (tanto che nelle cartine geografiche della Spagna, appaiono ritagliate in un riquadro in basso).

mapa gran canaria

E’ definita “continente in miniatura”, in quanto vi si possono trovare mare, spiaggia, paesini in collina, montagna e città. In effetti, non sembra neanche di vivere in un’isola, perché le distanze si fanno sentire –se dal nord volete raggiungere una spiaggia decente (in sostanza quelle del sud), dovete percorrere da una a due ore di strada. Sì, perché l’isola è montuosa al suo interno, quindi non percorribile, se non attraverso sentieri tortuosi.

Essendo un’isola vulcanica, l’unica vera spiaggia sabbiosa e dorata è Maspalomas, al sud, in realtà costituita da sabbia importata dal Sahara. Il resto sono spiagge sassose, ciottolose o di sabbia nera, in contesti semi urbani oppure, al contrario, isolati dal mondo.

L’isola si mantiene attraverso il turismo: grazie al clima perfetto, è visitata soprattutto d’inverno, ed è la parte sud quella che si è sviluppata principalmente intorno a questa fonte economica, costruendo in modo esagerato hotel e residenze turistiche, bar e ristoranti, negozi, tutto per il turista inglese, tedesco e scandinavo.

Il clima

La temperatura media ANNUALE è di 20°. Confermati! In tre mesi penso che la temperatura più bassa sia stata di 17° alla mattina alle 7 quando andavo a lavorare. Ah, e il 26 di dicembre eravamo in spiaggia a prendere il sole, con protezione solare. Le poche piogge si concentrano in inverno, e, sinceramente, ne abbiamo viste poche. Per il resto, sempre sole e nuvole.

Considerate che, nelle parti interne, dove l’altitudine aumenta, fa decisamente più freddo, soprattutto se decidete di visitare il Pico de las Nieves, a quasi 2000 metri.

Costante è invece il vento, abbastanza molesto per quanto mi riguarda, ma ZERO umidità.

Insomma, un clima perfetto per la salute.

In estate non saprei. Ma credo che rimanga più o meno così.

La gente

Basandosi economicamente sul turismo, Gran Canaria è invasa ogni anno da spagnoli della penisola che si recano sull’isola per lavorare durante la stagione. Questi, poi, decidono eventualmente di rimanere, sommandosi alle onde migratorie di tedeschi, inglesi e italiani pensionati, che hanno fatto l’ottima scelta di comprare una seconda casa a Gran Canaria per trascorrere l’inverno. Vista la storia dell’isola e la posizione geografica, sono presenti numerosi marocchini ed immigrati da Colombia, Cuba, Venezuela e Argentina.

In sostanza si tratta prevalentemente di persone in terza età; i giovani, o sono scappati dall’isola in cerca di fortuna, o sono rimasti e hanno una vita “estrema”. Puoi trovare il surfista che passa tutto il giorno con la sua tavola e la tuta; il disoccupato che gironzola tra i bar di Las Palmas; quello che si ritrova con gli amici per coltivare marijuana in terrazza e prepararsi “biscotti aromatici”; il vecchio pazzo che parla da solo alla fermata dell’autobus –Gran Canaria è stata con certezza il posto dove ho incontrato più pazzi per strada-; gli omosessuali che si esibiscono travestiti da Drag Queen durante il festival carnevalesco dove tutto è lecito.

C’è da riconoscere che sono tutti gentilissimi, sempre disposti ad aiutarti, divertentissimi con quell’accento canario canterino, privo di “S”, che ricorda tanto il sud America.

Cose da fare e da vedere

Mmmm…bella domanda. Sono passati due anni e ho bisogno di riguardarmi il sito del turismo per ricordarmi i nomi dei luoghi da visitare. Ah, a proposito, lo trovate qui.

Beh, innanzitutto Las Palmas, la capitale dell’isola. C’è una spiaggia, Las Canteras, proprio in città, sempre attiva, ricca di bar e ristoranti prettamente turistici. Un museo interessante delle Scienze, un Auditorium, e perfino un giardino botanico all’aperto, se non sbaglio il più grande d’Europa per la collezione di piante grasse.

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La spiaggia di Agaete

Io vivevo ad Agaete, paesino di pescatori, famoso nell’isola per il porto di collegamento con Tenerife. Un tempo famoso per il Dedo de Dios (una roccia sul mare che ricorda un indice gigante che punta il cielo), dopo la tempesta che lo distrusse, rimane comunque punto di richiamo per i turisti in una zona meno conosciuta di Gran Canaria. Aldilà del porto, dove potrete trovare ristoranti ottimi di pesce freschissimo –una cena per due a 32€?!?!- e delle montagne a strapiombo sul mare e su una spiaggia nera, si nasconde la Valle di Agaete, piccolo angolo di paradiso dove piante di caffè, mango, avocado e arance crescono circondate dalle montagne verdi e da un microclima fantastico.

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Il porto di Agaete

A Sud troverete Maspalomas, la spiaggia dei “guiri” –gli inglesi-, dove potete anche salire sulla gobba di un dromedario e passeggiare sulle dune a costi esagerati.

La passeggiata che porta fino al faro è carina, ma ha sempre quel che di turistico e finto. Mogán, la Venezia delle Canarie, con il suo molo sportivo e le spiagge tra i barranchi, è molto simile.

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Maspalomas

Se amate le passeggiate –e non soffrite il mal d’auto-, potete sempre noleggiare una macchina ed esplorare la parte interna dell’isola. Vicino a Las Palmas si trova un vulcano spento, la Caldera de Bandama, nel cui cratere si coltivano viti da anni: addirittura ci vive una persona -e un paio di capre- che si occupa della manutenzione. Scendere per il sentiero e ritrovarsi circondati da pareti verdi e ricche di piante colorate fa il suo effetto.

Ci sono poi infiniti paesini isolati tra le montagne, raggiungibili in ore di auto, dopo tornanti, salite e discese, sentieri, pareti rocciose da scalare, dighe e boschi da esplorare.

Vivere a Gran Canaria

Aspetti positivi:

Gran Canaria è perfetta dai 50 anni in su. Il clima e l’aria che si respira lì può sicuramente aumentare l’età media di vita, visto che è impossibile sviluppare artriti e influenze.

Fa caldo tutto l’anno, ma un caldo giusto, 20 gradi! Non c’è stress, si prende la vita con comodo, senza fretta, si può fare attività fisica, soprattutto in mezzo alla natura, oppure rilassarsi con un mojito in un chiringuito in spiaggia, e poi gustarsi pesce prelibato con papas arrugadas e mojo.

Le Canarie sono esentasse, il che significa che la benzina, almeno fino al 2012, costava 0,90€ al litro, quando in Italia era 1,40€. Lo stesso vale per le sigarette. E la mia macchina, che ovviamente è costata meno. Vivendo nell’isola, si hanno sconti del 50% sui biglietti aerei e navali per la penisola (Spagna), cosa che aiuta visto che comunque ci troviamo a 4 ore di aereo di distanza dal “resto del mondo”.  Pur trattandosi di un’isola, si possono trovare centri commerciali, cinema, teatri, un aeroporto, diversi porti; sicuramente non si ha la sensazione di essere dispersi nell’Oceano.

Aspetti negativi:

Gran Canaria è un paese di vecchi. La gente, per molti aspetti, è ancora molto chiusa, soprattutto se vive nel paesino di 10 abitanti nella valle tra le montagne. Per questo è perfetta per godersi la pensione, ma se siete giovani, non ve la consiglio. L’economia è dominata dal turismo e la concorrenza è talmente alta che dovete avere esperienza, parlare almeno inglese, tedesco e una lingua scandinava, per poter competere con gli altri candidati.

La ricchezza paesaggistica è notevole, tuttavia viene spesso rovinata dal turismo di massa, tanto che molti posti sono stati creati dal nulla, solo per i turisti e si tratta di piccole Las Vegas nel deserto.

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Il paesaggio costiero a nord

Nonostante siano stati solo 3 mesi, abbiamo avuto anche modo di visitare Fuerteventura. Con due ore di nave abbiamo raggiunto quest’altra isola, descritta come magnifica da altri amici e ci siamo fermati per 3 notti. Beh, devo dire che non ci ha particolarmente stupito. E’ vero, bisogna riconoscerlo, le spiagge sono da sogno. Sabbia fina e bianca che si estende verso l’infinito, spiagge dimenticate da tutti, semi deserte, circondate da montagne. Prendete la macchina da Corralejo e guidate verso nord, per la sola e unica strada che attraversa l’isola e vi accorgerete di quanto Fuerteventura sia deserta, sempre battuta del vento come vuole il suo nome, priva di vegetazione e con onde che i surfisti invidiano. Chi lavora lì rimane nelle enclave turistiche, villaggi tedeschi o inglesi costruiti apposta per i turisti –basta pensare che fino a 20 anni fa i paesini dell’isola non avevano né elettricità né acqua corrente- e che hanno determinato lo sviluppo di Fuerteventura.

Le Canarie: un paradiso sì, ma che per adesso può ancora aspettare.

One thought on “Gran Canaria

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