Pane fatto in casa

Pane fatto in casa, Italia

pane

La mia avventura con il pane casereccio risale ben a 10 anni fa, quando, tra le fisse adolescenziali della dieta e varie, feci le prove di intolleranza alimentare e, per mia disgrazia, mi proibirono tutti i latticini e i lievitati. A quel punto, vista la difficoltà di trovare prodotti speciali nei normali supermercati (allora l’unico negozio appena aperto era Natura Sì, molto costoso, e a mezz’ora di macchina da casa mia), decisi di prepararmeli a casa. Il pane era una di queste. Non potendo usare il lievito (era ammesso solo il bicarbonato), scoprì l’esistenza del lievito madre e, dopo vari tentativi –e pazienza in cucina- arrivai ad ottenere una pasta madre davvero soddisfacente. Il punto è che, tra i vari traslochi, non sono mai riuscita ad avere abbastanza tempo e fortuna per trovare la ricetta perfetta, quella con le giuste proporzioni e temperature del forno ideali. A Minorca, vista l’umidità e la presenza di molti batteri nell’acqua, la pasta madre ha raggiunto il suo splendore, tuttavia non posso dire la stessa cosa del pane; sarà stato il forno a gas, oppure la lievitazione, o semplicemente il tipo di farine usate..insomma, non sono ancora riuscita a sfornare un ottimo pane di pasta madre.

In attesa di trovare la ricetta perfetta, oggi vi propongo quella del pane con lievito di birra che, ad ogni modo, dopo anni di prove, mi ha finalmente soddisfatto.

Cosa vi serve:

  • 250 gr. farina di manitoba
  • 125gr di farina 00
  • 125 gr. di farina integrale con semi vari
  • 1 cucchiaino colmo di lievito di birra disidratato (o mezzo cubetto di lievito fresco)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini colmi di sale fino
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 300 ml di acqua

Renderete felici: 5-6 persone (una quindicina di fette)

Tempo impiegato in cucina: 1 di preparazione + 3 ore di lievitazione + 45 minuti di cottura

Come fare:

Iniziate preparando il lievito. Per farlo rinvenire, mettetelo in una piccola ciotola con un po’ di acqua tiepida e lo zucchero. Fatelo sciogliere per bene e lasciate riposare per 5-10 minuti in un luogo al riparo da correnti d’aria (idealmente il microonde o il forno), fino a quando si formerà in superficie una schiuma –che indica che il lievito è attivo-.

Intanto, in una ciotola capiente, meglio se di vetro, setacciate tutte le farine. Aggiungete poi il lievito e mescolate rapidamente con una forchetta. In un contenitore a parte scaldate l’acqua (mi raccomando: non superate i 40°, deve rimanere alla stessa temperatura delle vostre mani) e scoglietevi il sale e l’olio. Aggiungete poi la miscela di acqua, sale e olio alla farina e mescolate con l’aiuto di forchetta e/o cucchiaio. Continuate ad impastare nella ciotola, vedendo a questo punto se dovete aggiungere acqua o meno. Questo dipende molto dall’umidità dell’aria e delle farine. L’importante è che alla fine, dopo aver impastato su un ripiano di legno per 5 minuti buoni, la pasta risulti morbida, liscia e non appiccicosa.

Formate una pagnotta, sistematela nella ciotola di vetro, praticate una croce sulla superficie e ricoprite con la pellicola trasparente. Lasciate quindi lievitare per 2 ore, in una zona tiepida della casa (in inverno va benissimo di fianco ad una caldaia, altrimenti, nel forno spento).

Trascorse le 2 ore, impastate di nuovo la pasta per pochi minuti, dandole la forma finale del pane. Io di solito faccio un filone e pratico un unico taglio per il lungo sulla superficie, per evitare che crepi ai fianchi durante la cottura.

Mettete il pane su una teglia rivestita di carta da forno, coprite nuovamente con la pellicola trasparente e un canovaccio umido, e lasciate riposare per 1 ora.

A questo punto potete infornare in forno caldo a 200° per 20 minuti, abbassando poi la temperatura a 180° per altri 25-30 minuti.

Il pane cotto deve avere una crosta bruna e croccante e la mollica morbida.

Una volta sfornato, lasciatelo raffreddare su una gratella; potete poi conservarlo per qualche giorno in un sacchetto di plastica, oppure tagliarlo a fette e congelarlo, in modo da averlo sempre pronto per essere tostato.

Da non dimenticare

Per ottenere un pane perfetto dovete tenere presente 3 cose:

  • il tipo di farine: in Italia, per adesso, ho trovato i migliori tipi di farine. A Minorca, per esempio ce n’è solo uno ed è alquanto difficile ottenere un pane buonissimo. Qui a Londra, per esempio, utilizzo la Bread Strong White, la Plain e la Allinson Seed&Grain Wholemeal with seeds e queste mi hanno dato il risultato sperato.
  • la lievitazione: il mio errore all’inizio era quello di fare soltanto una lievitazione. Ci vuole tempo, è vero, ma se non le fate tutte e due la pasta di pane non lieviterà completamente.
  • la temperatura del forno: questa dipende da forno a forno. In generale, io preferisco quello elettrico, dove il calore si distribuisce più uniformemente; prima di infornare il pane, spruzzate un po’ d’acqua all’interno, in modo da generare un po’ di vapore che favorirà la formazione della crosta e ricordatevi di abbassare la temperatura dopo i primi 20 minuti. Se dovete controllare la cottura, non aprite mail il forno prima che siano passati i primi 30 minuti!

Se amate sperimentare

Via libera alla fantasia. Dalla farina di farro a quella di kamut, dai semi di girasole a quelli di lino, potete sbizzarrirvi con tutte le tipologie di farine e semi che trovate in mercato. Un solo accorgimento: le farine integrali dovrebbero essere sempre miscelate con la farina bianca, in una proporzione tra ¼ e ½, altrimenti la lievitazione ne risentirà.

Tenete presente, poi, che la forma del pane influenzerà i tempi di cottura. Se scegliete delle pagnotte rotonde o la tartaruga, potete ridurre il tempo in forno, ma indicativamente 30 minuti è il minimo.

One thought on “Pane fatto in casa

  1. Pingback: Pane con lievito madre | Minorca all'improvviso

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