Un giorno alla corte di Enrico VIII

Un altro week end alla scoperta di Londra.

Dopo una settimana di stress tra: la corsa alla mattina per riuscire a prendere un posto a sedere in metropolitana; gli spintoni e le ventate di sudore tra i vagoni nelle ore di punta; il tentativo di leggere un libro di ritorno dal lavoro, svanito quando mi ritrovo tra l’ennesima scolaresca di italiani che invadono la carrozza e parlano a voce troppo alta; arrivare a casa alle 7 affamati e mettersi a cucinare un pasto degno di essere chiamato tale; la pausa dopo cena cercando di guardare un film e rinunciarci quando gli occhi si chiudono..per poi risvegliarsi frastornati mentre la sveglia interrompe l’ennesimo sogno per un’altra giornata di lavoro.

Ecco, dopo 5 giorni così, chi ha voglia di prendere la metro e andare in centro a Londra, anche se la scelta di cose da fare è infinita? Per poi ritrovarsi non tra gli scontrosi londinesi, ma piuttosto tra i turisti spaesati con il naso tra mappe e guide che si perdono tra le stazioni oppure che vagano stremati in Oxford Street?

Le previsioni hanno messo sole (come se ci si potesse fidare di quello che dicono) e io ho tanta voglia di vedere cosa c’è fuori Londra.

La scelta ricade quindi su Hampton Court Palace.

Il Palazzo si trova a 35 minuti di treno da Waterloo. Siamo in zona 6, quindi se avete una Oyster, con £4,60 vi fate andata e ritorno. Ogni mezz’ora c’è un treno diretto (non immaginatevi chissà cosa, 4 carrozze colorate, gialle e rosse) che vi porta direttamente ad Hampton Court. Una volta scesi alla stazione, sembra di essere lontanissimi da Londra, un mondo fuori dal caos cittadino. Si prosegue dritto, si sorpassa il ponte in cui il Tamigi scorre ancora non contaminato dai rifiuti della città (qui arrivano anche i traghetti da Westminster, in 4 ore: alternativa al treno, se non soffrite il mal di mare, anche se l’acqua non è che sia delle migliori per una crociera), e sulla destra vi trovate l’ingresso al Palazzo.

Hampton Court Palace

Oltre i cancelli, dove l’immancabile impronta regale si riconosce nei colori nero ed oro, si apre il viale di ingresso a quella che fu una delle più sontuose e spettacolari corti regali d’Europa. Palazzo costruito nel ‘500, fu poi ampliato da Enrico VIII (per intenderci, quello dalle numerose mogli e che, non riuscendo ad ottenere un erede maschio, divorziò da Caterina d’Aragona per sposare Anna Bolena, determinando la rottura con il Vaticano e la nascita del Protestantesimo) e l’architettura mostra i chiari segni di Christopher Wren – tra i vari monumenti, la cattedrale di St. Paul-, oltre che lo stile Tudor.

Hampton Court Palace

Non vi annoierò con la descrizione del Palazzo; quella potete leggerla ovunque.

Vi dirò solamente che il biglietto d’ingresso (eh si, purtroppo non è gratis) è normalmente £18,20 a persona, ma se lo acquistate online, facendo attenzione a selezionare “Tick here if you would like to remove the voluntary donation from your ticket price”, pagherete solo £15,50.

Questo comprende: il Palazzo, il Labirinto e i Giardini. Potete comprare anche le entrate individuali, ma vi consiglio vivamente di comprare il biglietto intero: trascorrerete una giornata veramente rilassante e alternativa, tra storia e natura.

Acquistato il biglietto sulla pagina web del Palazzo, vi presentate poi al Ticket Office presso l’entrata e con il vostro nome e codice postale vi daranno subito i biglietti, con tanto di cartina e mappa del Palazzo e dei giardini (immaginate la mia felicità quando mi è stato consegnato tutto questo materiale, se fosse per me terrei tutti i biglietti d’ingresso, mappe, guide, volantini,…).

biglietti

Approfittando del sole e dei 28 gradi, ci siamo subito diretti alle zone verdi: il giardino con la Grande Fontana, dove erano stati allestiti dei gazebo per le attività dei bambini (il 26 e 27 di luglio era la festa della famiglia e i bambini entravano gratis), i giardini con piante esotiche e gli agrumi, la pianta di vite più grande –da guinness-.

Gardens

Dopo una pausa pranzo tra fiori coloratissimi e statue greche, siamo passati al famoso labirinto, al giardino con le piante culinarie e quello delle rose. Poi ci siamo dedicati al Palazzo.

I percorsi alla scoperta della corte di Enrico VIII sono 6, con tanto di audio guida in italiano se volete (onestamente l’ho trovata un po’ troppo lunga e dettagliata per i miei gusti), e il Palazzo è veramente grande –pensate che ci viveva una corte di 1000 persone!-.

Hampton Court Palace

Il tempo è volato, e siamo tornati in stazione dopo 5 ore, stremati e cotti dal sole.

E’ stata una giornata splendida, e se a volte vi sentite un po’ oppressi dalla vita frenetica di Londra, vi consiglio di prendere il treno e viaggiare nel passato, perdendo il senso del tempo, passeggiando tra i giardini e gironzolando tra i corridoi del Palazzo.

girasoli

Chissà come sarebbe stato vivere ad Hampton Court secoli fa, alla corte di Enrico VIII. Londra sarebbe stata completamente diversa, ma altrettanto affascinante, ed io avrei sicuramente scelto di vivere a Palazzo.

3 thoughts on “Un giorno alla corte di Enrico VIII

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